Ovvero, pillola azzurra fine della storia resterai tranquillo nelle tue illusioni
Pillola rossa, ti addentrerai nel paese delle meraviglie e scoprirai quanto è profonda la tana del bianconiglio

Sergio -Shin- Baselice

a tutti gli effetti, oggi, un creativo e graphic designer.

È titolare di Shin GraphicRoland Master, ottimo utilizzatore dei programmi Adobe, si occupa delle campagne marketing della Dueci grafica e cura il packaging per Marven, segue inoltre la FEI - Federazione erboristi italiani. Dalla creatività alla stampa, dalla personalizzazione di oggetti a campagne multimedia. Cura l’immagine con un approccio globale, facendo leva su mezzi convenzionali e non, come la grafica anamorfica, il guerrilla marketing, il Visual Interactive Communication e molto altro ancora. Differenziare è il suo imperativo. Stupire è un must.

Vuoi sapere la storia di questo concentrato di creatività? Mettiti comodo, spegni il telefono, inizia il tuo viaggio alla scoperta di qualcosa che non credevi possibile, al tuo ritorno, sarai una persona nuova...

IL VIAGGIO HA INIZIO

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. dont-panic-thumbA orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione, per fortuna la teoria del caos ci soccorre, e su questo planetoide trascurabile trova la nascita Sergio Baselice.

Ufficialmente nato il 02 gennaio del 1984, in realtà esistente e aggirantesi nello spazio-tempo, secondo alcuni illuminati, da molto prima.
Fin dalla tenera età, ha sempre avuto un debole per la personalizzazione e la grafica, ancor prima di imparare a leggere e scrivere già replicava a mano con una bic i loghi di importanti marchi.
Avendo ricevuto il suo primo "grillo parlante" un miracolo di elettronica all'epoca, dopo averlo fatto impazzire cercando la "risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto" , alla fine il grillo parlante scriveva solo 42.

A Sergio però, 42 non bastava, che ne sapeva gli sembrava poco, almeno 69 diamine, ma così poco non ci stava.

A SPASSO NEL TEMPO

Decise flusso canalizzatoreallora di creare un "Flusso canalizzatore" e regalarlo all'amico di famiglia Emmett Lathrop Brown (che tutti conoscevano come Doc), chiedendogli in cambio, se davvero fosse riuscito a creare una macchina del tempo, di fare un giro a zonzo nello spazio tempo, visitando per primo l'antico giappone.

Detto fatto, mentre con gli uniposca stava decorando le sue scarpe da basket, la tavoletta del wc, il trattore dell'azienda agricola (dove lavoravano i suoi genitori), le lenzuola,  la pelle di suo fratello che si sentiva figo perchè tatuato, e praticamente tutto ciò su cui poteva scrivere, in un attacco grave di grafomania Doc Brown arrivò sulla sua DeLorean nuova fiammante esclamando "grande Giove!". Sergio annuì un po' infastidito dicendo: "si Grande Giove! ho finito i pennarelli", proprio mentre stava per iniziare a decorare anche quella.

Tralasciando ciò che stava facendo, iniziarono a vagare nello spazio tempo e approdarono nell'Epoca Sengoku, subito dopo la battaglia di Sekigahara, una epica battaglia che vide Ieiasu Tokugawa vittorioso.
Sul quel campo trovarono in fin di vita, un ragazzo di soli 16 anni Miyamoto Musashi e Sergio decise di salvarlo. Doc temevamusashiun'interruzione del continuum spazio tempo, ma Sergio era convinto che, se mai il destino di quel ragazzo fosse stato morire, non avrebbe avuto scampo, data la quantità di cadaveri che giacevano li attorno. Musashi gli raccontò di come ad un certo punto della battaglia era apparso un demone Tengu che aveva distrutto l'armata di Ishida Mitsunari, e che era stato un miracolo che fosse sopravvissuto.

Nel mese  trascorso in giappone, Sergio sviluppò la sua passione per l'oriente e la cultura orientale, anche se non condivideva la rigida visione dei samurai, Sergio si sentiva più un Ronin. Questo tipo di samurai rimasto senza padrone, era un guerriero errante disposto a lavorare per chiunque lo pagasse (un antico freelance insomma), confermandosi guerriero abile e temibile persino dal più valoroso e potente samurai, proprio come era stato Musashi, ideando strategie non convenzionali.

I ronin d'altro canto potevano arrivare ad unirsi ad altri come lui e creare spesso scompiglio nei villaggi. Portando quelle novità a cui non erano abituati. 

OGGI

Nasce così, tornato indietro nel futuro, la convinzione che sarebbe stato un Rōnin della grafica e della comunicazione. Dopo varie esperienze, e studi ed avendo la fortuna di aver incontrato persone in grado di insegnarli molto, Sergio incontrò Roland DG, azienda giapponese che produce macchine da stampa, unendo quindi amore per la grafica e per l'oriente continua a seguire la Via.

Oggi Sergio è a tutti gli effetti un creativo, uno di quelli che non si accontenta mai. Uno di quelli che crede fermamente, che grafica e marketing ben fatti, renderanno il mondo migliore.
Il viaggio è già iniziato, e tu? Sei pronto a partire?

Se non sai come migliorare la tua immagine e sponsorizzare la tua azienda, chiamami la soluzione creativa esiste, dobbiamo solo uscire a trovarla.

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